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Alla scoperta di tre piante sconosciute e benefiche

Con la primavera ricominciano le uscite nel finesettimana, le passeggiate al sole in campagna o magari in un bosco. Tra un passo e l’altro, allora, guardate verso il basso. Perché tra l’erba ai bordi della strada potrebbe nascondersi un qualcosa di veramente interessante.

La natura e il nostro territorio infatti sono disseminati di piccoli gioielli, di piante alleate del nostro organismo. Oggi vi vogliamo parlare del raperonzolo, della stellaria e della gramigna.

La prima in questione è piccola e bassa, non supera mai i 10 cm, ha piccoli fiori lilla a forma di calice rovesciato. Lo potete riconoscere dalle foglie lanceolate e dal fusto glabro, ma soprattutto dalla radice che fuoriesce dal terreno, quasi fosse una rapa o un ravanello. Potete cogliere la radice, in invero, oppure i fiori in primavera e godere così innanzitutto del suo acido ascorbico, che insieme ad altri oligoelementi presenti nel vegetale, ha il potere di sostenere e potenziare il lavoro del sistema immunitario. Ha inoltre un potere antinfiammatorio, particolarmente adatto contro afte e gengiviti, oppure è usato come digestivo ed energizzante.

La stellaria invece, come si capisce dal nome, la potete riconoscere dal fiore a forma di stella, dai fusticini semiprostrati e dai fiorellini bianci. Le sue foglie, usate per gustose insalate, sono ricchissime di vitamina C, vitamina D, vitamina B6 e vitamina B12. Al suo interno troviamo anche rutina, colina, biotina, beta carotene e Sali minerali (soprattutto magnesio, ferro, calcio, potassio, zinco, fosforo, manganese, sodio, rame e silicio). Per questo è un rinfrescante, antiinfiammatorio e anche un ottimo decongestionante. Consigliata come rimedio naturale contro intestino pigro, colon irritabile e stipsi, nella cultura popolare veniva usata anche contro artriti o anemie, ritenzione idrica e disintossicazione di reni e fegato.

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Infine ecco la gramigna una delle piante più infestanti presenti in natura. Le sue radici, infatti, si sviluppano in un sistema complesso ed intricato, capace di infiltrarsi in qualsiasi terreno con grande facilità, sottraendo così sostanze nutritive e privando di ossigeno le altre coltivazioni. Chiamata gramiccia in gran parte d’Italia, le sue radici contengono oli essenziali e principi attivi che la rendono una pianta diuretica e antisettica, in grado di curare cistiti e ipertensione, di depurare l’organismo, di proteggere l’apparato digerente. Ha inoltre una funzione estetica: impacchi di gramigna sono utilizzati anche per il benessere della pelle e per lenire gli effetti di pruriti e orticarie, ridurre l’effetto buccia d’arancia in caso di cellulite.

Insomma, quando andate in giro, questa primavera, portatevi una busta e un piccolo coltello per cogliere queste straordinarie alleate del nostro organismo!

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