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Dalla Banca al babysitter, è l’invasione delle Intelligenze Artificiali

Un settore che vanta centinaia di miliardi di investimenti all’anno. Tra critiche, paure ma soprattutto vantaggi.

Nel 2019  il 70% delle aziende nel mondo aprirà le porte ad almeno una tecnologia di Artificial Intelligence, con un impatto di 13mila miliardi di dollari sull’economia globale e una ricaduta annuale sul PIL del +1,2% da qui al 2030. Sono questi i numeri della rivoluzione tecnologica delle Intelligenze Artificiali, un vero e proprio mondo fatto di progresso, investimenti, futuro. Ma anche di paure, critiche e punti negativi.

Prendiamo il caso di Bradesco, una delle più grandi banche del Brasile, che vanta oltre 5.000 sportelli su tutto il territorio, con quasi 65 milioni di clienti. Il suo sistema utilizza Watson per aiutare i propri dipendenti a ottenere in tempo reale informazioni sui prodotti finanziari e sui servizi offerti dalla banca. Prima dell’arrivo di questo software, gli operatori di filiale non erano in alcun modo in grado di rispondere alle domande dei clienti e dovevano contattare un call center. Quindi tempi morti, attese che potevano variare dai 5 ai 10 minuti, ai quali andava aggiunto il tempo necessario agli operatori dall’altra parte del telefono per recuperare le informazioni richieste. Insomma, file lunghe, scontento generale e prestazioni da migliorare.

Watson ha eliminato questo tipo di problema. Ogni dipendete della banca, infatti, può rivolgere direttamente a lui le sue richieste, sia via chat che per telefono. Il sistema di intelligenza artificiale è stato programmato per rispondere ad ogni quesito in pochi secondi, senza attese inutili. Ecco che BIA – Bradesco Artificial Intelligence, dopo un primo periodo di prova, è diventato il collega capace di risolvere i problemi a tutti gli operatori dell’azienda. Puntuale e disponibile, brillante e rapida. Magari non si può rimorchiare, ma che importa?

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Il mondo delle intelligenze artificiali è un settore in continua espansione, verso cui stanno muovendo i propri investimenti anche i fondi di Venture Capital, che nel 2017, secondo KPMG, hanno investito in IA a livello globale 12 miliardi di dollari, il doppio rispetto a un anno prima. Anche Gostwriter, la prima piattaforma italiana di Content Marketing Strategy basata su Intelligenza Artificiale, realizzata dalla startup innovativa You Are My Guide, sta cercando investitori attraverso una campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd. Il suo obiettivo è quello di accelerare lo sviluppo tecnologico e la commercializzazione, sia in Italia che all’estero, in un settore che sta diventando estremamente competitivo da un punto di vista della sfida tecnologica.

L’ultimo caso di IA applicata alle nostre vite quotidiane è quello di Predictim, piattaforma che ci permette di scegliere la nostra babysitter. Basta inserire il nome della persona che stiamo pensando di assumere e, nel giro di pochi minuti, ecco indirizzo di casa, numero di telefono, nomi dei parenti, lavori svolti in precedenza e tanto altro, insieme ad un indice di affidabilità su scala da 1 a 5. Predictim scandaglia il web, utilizza i social, e ci può dire se quella persona è maleducata, volgare, gentile, colta, le sue preferenze musicali e politiche, sportive e anche sessuali.

Abbiamo intervistato 100 persone tra mamme, badanti e proprietari di animali”, ha spiegato a Gizmodo il fondatore Sal Parsa. “Quando abbiamo spiegato come funziona il nostro prodotto, ci hanno detto che l’avrebbero usato sempre”.

State attenti quindi sui social, il Grande Fratello vi guarda. Ed è un’intelligenza artificiale

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